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Takadum ACSD cura la diffusione in Romagna del programma di educazione alla musica e al movimento ritmico Music Together®.

L’ingresso nelle sedi e la partecipazione alle attività dell’Associazione sono riservate ai soci ed ai tesserati UISP

Musica e movimento ritmico
per bimbi da 0 a 5 anni con mamma e papà!

Music Together è un programma internazionale di educazione e divulgazione musicale che si avvale di un metodo di derivazione gordoniana nato al Center for Music and Young Children di Princeton, NJ, USA nel 1987.

     

L'Associazione Takadum promuove cicli di incontri Music Together, laboratori e seminari, rivolti ai propri soci, volti ad incoraggiare i genitori a usare la musica in modo non occasionale per integrarla nella pratica di gioco quotidiano coi figli: attraverso questo metodo offriamo infatti un repertorio di attività dinamiche e divertenti per stimolare in modo vario e appropriato i bambini, attraverso attività riproponibili anche a casa.

Nei laboratori si canta, si balla, si gioca con la lingua inglese, si usano strumenti musicali e molto altro.

Music Together è un programma che “forma e informa”: forma genitori e figli a divenire music-makers (produttori di musica) e informa i genitori in materia di sviluppo musicale del bambino, sia durante le lezioni sia tramite seminari appositi.
Il coinvolgimento del genitore e delle figure di riferimento nel processo di avvicinamento alla musica del bambino è infatti il nodo centrale su cui si fonda il metodo. Corsi e laboratori sono infatti rivolti a famiglie con bambini da 0 a 5 anni e tutti i membri possono partecipare.

Il programma si avvale di un repertorio organizzato in raccolte continuamente aggiornate e pluripremiate a livello internazionale che spaziano dal jazz ai canti tradizionali di tutte le culture.

Per saperne di più visita www.musictogether.com

     

Music Together art & logo design © 1992-2016 Music Together LLC. Music Together is a registered trademark.
Takadum ACSD is licensed by Music Together LLC.
For more locations: www.musictogether.com - (800) 728-2692

Takadum  A.C.S.D. via  Palmanova 34, 48121, Ravenna (RA), C.F. 91372390376
www.takadum.it

La musicalità è innata in tutti i bambini!

Princìpi base

  1. Tutti i bambini sono musicali.

  2. Inoltre, tutti i bambini possono raggiungere le competenze musicali di base.
    Il Center for Music and Young Children© di Princeton definisce le competenze musicali di base come la capacità di memorizzare melodie e ritmi e riprodurli mediante movimenti ritmicamente accurati e canto intonato.

  3. L'esempio e la partecipazione dei genitori o di chi si cura del bambino, a prescindere dalle loro capacità musicali è essenziale per lo sviluppo della sua musicalità.

  4. Questo sviluppo è favorito da un ambiente giocoso, stimolante e non orientato alla performance musicale, che offre un' esperienza musicalmente ricca ma allo stesso tempo incoraggia la partecipazione di bambini e adulti.

Approccio generale

La musicalità è innata in tutti i bambini e tutti i bambini possono imparare a cantare in tono, tenere un ritmo, e partecipare all'evoluzione della nostra cultura musicale, a condizione che il contesto supporti tale apprendimento.
Partendo da esperienze musicali reali ed immediate piuttosto che da astratti concetti sulla musica, Music Together® introduce i bambini al piacere di fare musica, invece di ricevere passivamente stimoli da CD o TV.

Una lezione Music Together non è una "lezione di musica", non è rivolta alla formazione di piccoli concertisti (questo eventualmente avverrà dopo), né è un modello di perfezione musicale.
E' invece un modo, informale, immediato e coinvolgente, per fare musica, bambini e genitori insieme, in un contesto musicale che tutta la famiglia contribuisce a creare.

L'idea centrale infatti è che i bambini imparano meglio dal potente modello di ruolo dei genitori quando questi sono attivamente coinvolti nel fare musica, cantando e ballando senza temere di essere stonati o sgraziati.
Durante le lezioni ai bambini non è richiesto di rifare esattamente ciò che fa l'insegnante Music Together, ognuno di loro è libero di mettere in atto il proprio stile di apprendimento.

Le famiglie fruiscono di un ricco ambiente musicale in aula e sono incentivate a crearne uno spontaneamente anche a casa, nel contesto della vita quotidiana grazie al supporto del nostro materiale didattico
(leggi "Repertorio musicale e ricerca" più giù).

Momenti di istruzioni ai genitori durante le lezioni accrescono la comprensione della rilevanza delle attività che si svolgono per lo sviluppo musicale del bambino.


Le classi di Music Together sono quindi basate sull'idea che fare musica con i bambini,
in famiglia e in una comunità di famiglie:

  • intensifica le relazioni tra i bambini e le loro figure di riferimento;
  • favorisce la crescita musicale nel bambino, migliorando le sue capacità musicali.

Le attività durante una lezione vanno da un minimo di 10 ad un massimo di 12 e sono proposte in modo da comprendere:

  • focalizzazione su elementi ritmici e tonali della musica
  • ballo libero ed espressivo
  • uso di oggetti ( foulards, palle, ovette, barre sonore ecc..)
  • piccoli e grandi movimenti
  • improvvisazioni guidate con i bambini e gli adulti
  • una atmosfera giocosa e rilassata

Classi miste

Dal 1980 Music Together è all'avanguardia nello sviluppo di un approccio all'educazione musicale per la prima infanzia rivolto a classi eterogenee.

In ogni classe ci sforziamo di creare un ambiente musicalmente ricco, evolutivamente adeguato dove tutta la famiglia può godere della musica e dove i bimbi possono nutrire le proprie competenze al giusto livello per ognuno di loro.

Classi di età mista forniscono un ricco ambiente di apprendimento, perché i bambini di età diverse prosperano quando interagiscono tra di loro: i bambini "piccoli" sono spesso affascinati da quelli più grandi, ed i bambini "grandi" (3-4 anni) provano piacere nel mostrare e condividere le loro scoperte.
Questo approccio si basa sulla ricerca nel campo dell'educazione musicale, dello sviluppo della prima infanzia, e delle relazioni familiari.

Repertorio musicale e ricerca


Music Together ha sviluppato nove collezioni di canzoni non-progressive, ciascuna caratterizzata da una propria grafica, colore e strumento.
Ciascuna di queste collezioni comprende un doppio CD e un libro illustrato, progettati per essere utilizzati in un ciclo trimestrale.

Le collezioni non sono progressive per gradi di difficoltà.
Una famiglia può iniziare in una classe Music Together in qualsiasi trimestre.

La musica è calibrata in modo da rispettare il range tonale giusto adatto a bambini di età comprese tra 0 e 5 anni, sono quindi adatte per gruppi di età mista, perfette per asili nido o famiglie con bambini di età diverse;
potrete trovare canti, canti ritmici, pattern tonali e ritmici, play-alongs strumentali, il tutto in una ricca varietà di tonalità, modi e metri.

Brani originali e arrangiamenti di coautori del programma fanno di queste collezioni un repertorio particolarmente unico e di altissima qualità;
strumentisti eccezionali utilizzano una varietà di strumenti, come chitarre, bassi, flauti, tastiere e percussioni.
Le collezioni Music Together sono artisticamente ideate e prodotte basandosi sulla ricerca. Sono state inoltre testate e rimodulate in funzione delle risposte osservate in classe e nel contesto familiare.

Dal 1987, le valutazioni di centinaia di insegnanti e migliaia di famiglie sono state incorporate in questo materiale in continua evoluzione!

Ogni trimestre ogni centro Music Together nel mondo propone la stessa raccolta.

Cosa mi devo aspettare da mio figlio?

Che tipo di risposta ci si deve aspettare dai bimbi?
Alcuni bambini sono cantanti spontanei e spericolati ballerini, altri sono osservatori attenti e astuti.
In entrambi i casi, dopo un sufficiente periodo di ascolto e di osservazione a casa e in classe, si potrà notare che il vostro bambino inizierà a cantare o recitare parti di canzoni, a volte con le parole, a volte senza.
Tuttavia, anche quando il bambino non dà alcuna risposta o sembra disinteressato nell'ascolto o nella partecipazione, in realtà sta avendo luogo un'importante forma di apprendimento inconscio.


Tenete a mente i seguenti punti:

  • La maggior parte dei bambini scelgono (saggiamente) più spesso l'osservazione che la partecipazione attiva in classe. Stanno prendendo informazioni, che agiranno in un secondo momento a casa.

  • La maggior parte dei bambini si abituano alla routine della lezione e ai loro compagni di classe intorno alla quinta o sesta settimana. A questo punto, la loro partecipazione è destinata ad aumentare.

  • I bambini stanno assimilando informazioni importanti riguardanti la musica anche se esteriormente sembrano non partecipare. A casa può essere importante riprodurre il CD o cantare voi per primi le canzoni, anche da soli, anche se il bambino sembra essere indifferente, soprattutto durante le prime settimane di lezione.

Ricordatevi che siete di gran lunga il modello e l'insegnante più importante per il vostro bambino.
Il vostro ruolo più efficace è quello di partecipare e divertirvi in classe per voi stessi, anche se il vostro bambino potrebbe scegliere di sedersi e osservare. Se si sta divertendo, il vostro bambino presto desidererà condividere questa gioia con voi.

Sappiamo che magari potrebbe essere difficile guardare gli altri bambini partecipare con interesse nel gruppo mentre il tuo bambino non lo fa.
Ciò è particolarmente vero se poi il bambino penserà bene di rifare tutte le sue attività preferite osservate in classe non appena arrivate a casa.
Cercate di capire che sta facendo le sue piccole prove in privato prima del suo "debutto" pubblico quando si sentirà più sicuro. Nel frattempo, se si sente improvvisamente sopraffatti dalla frustrazione per la mancanza di partecipazione del bambino in classe, contate fino a tre, rilassatevi, e divertitevi!


Una parola sui bambini con bisogni speciali:

Il divertimento che i bambini possono provare nella musica trascende molte circostanze della vita e fare Music Together può essere una immensa opportunità per i bambini con bisogni speciali di partecipare fianco a fianco in una piccola comunità di famiglie.
Fratelli, cugini, compagni di classe e amici fanno musica e si muovono insieme: questo è ciò che rende Music Together grande!

Cosa mi devo aspettare da me stesso?

Alcuni genitori sono un po' sconcertati dall'idea di poter essere il più importante modello di riferimento per il loro bambino, soprattutto se si tratta di musica!
Molti genitori non si sentono particolarmente musicali... o affermano apertamente di essere "stonati come delle campane".
Oppure si può essere bravi nel cantare ma sentirsi meno sicuri quando si balla o si cerca di "tenere il ritmo".
Qualunque sia il livello della vostra abilità tecnica, è meglio ricordare che le cose più importanti che potete trasmettere al vostro bambino sono semplicemente piacere, interesse e il desiderio di partecipare e divertirsi insieme!

Molti adulti possono sentirsi confusi , inadeguati o addirittura depressi per ciò che pensano di non saper fare in ambito musicale, come se fossero negati per qualcosa che dovrebbe essere facile e naturale.
Con il crescere della vostra comprensione circa lo sviluppo musicale del bambino durante le settimane di corso, potreste anche arrivare a capire che le circostanze sfortunate nella vostra esperienza musicale durante l'infanzia possono essere alla base di alcuni di questi sentimenti.

Più importante ancora, partecipando con il vostro bambino, sarà possibile iniziare a riscoprire dentro di voi la naturale propensione alla musicalità insita in ogni essere umano, diritto di nascita di ognuno.

Giocate con la musica!

Giocate con il vostro CD Music Together a casa.
Se c'è un lettore CD in macchina, ascoltatelo mentre si guida ma non limitate il suo utilizzo all'auto dove i bambini sono meno in grado di agire la musica mentre sono legati!

Molti bambini vorranno ascoltare brani specifici ripetuti più e più volte. È importante accogliere le loro richieste riproducendo i loro brani preferiti. I bambini hanno bisogno della ripetizione, essa è necessaria per il loro sviluppo.
La ripetizione in questo caso è un modo per "praticare" la musica.

Un altro modo per praticarla è attraverso l'imitazione spontanea e giocosa delle canzoni e delle attività che sperimenterete in classe. Queste imitazioni, naturalmente potranno anche non essere "formalmente corrette", ma saranno certamente divertenti!

Alcuni bambini possono non dimostrare interesse per la musica riprodotta attraverso un CD, magari perché hanno altre esigenze o semplicemente interessi diversi. Forse non si sono ancora adattati all'esperienza di classe oppure manifesteranno il loro entusiasmo in modo graduale!
Basterà giocare con il CD in sottofondo, magari mentre giocano o fanno un bagno. Il loro interesse sia per le lezioni che per il CD crescerà con familiarità.

Il CD fornisce un modo di rafforzare e dare seguito all'esperienza viva e diretta fatta durante le lezioni. Quanto più è possibile invogliare questo tipo di atmostfera anche a casa attraverso il semplice cantare o facendo giochi di contatto, meglio è, sempre a patto che lo si faccia giocando e divertendosi.

Ricordatevi anche di utilizzare il songbook, il libro illustrato, anche se non siete in grado di leggre la musica! Usatelo come un libro di storie e da leggere;
"leggete" le canzoni per il vostro bambino, soprattutto quelle con le immagini. Nel tempo, si potrebbe invogliare il bambino a disegnare le proprie immagini per le canzoni, soprattutto per quelle canzoni che non ne hanno una!

Notate gli effetti dell'esperienza che il vostro bambino fa in classe e notate le sue abitudini di ascolto con il CD a casa durante la settimana. Cercate di ricordare tutte le domande che potrebbero sorgervi osservando il bambino e poi chiedete ai vostri insegnanti o discutetene con gli altri genitori in classe.

Perché cantare in inglese?

Devo saper parlare inglese per poter beneficiare di Music Together?

No.
Anche se le canzoni sono registrate e cantate principalmente in inglese, le famiglie non hanno bisogno di parlare inglese per beneficiare del programma. Il nostro linguaggio comune è la musica e il movimento.

Il ricco, variegato curriculum Music Together comprende un mix di brani originali e brani tradizionali del repertorio folk, jazz e della tradizione della world-music. Dall'americano all'africano, dal Coreano all'Ebraico, le famiglie sono esposti a una grande varietà di stili musicali internazionali per fornire esperienze coinvolgenti di ritmo, canto, dalla cultura delle comunità di tutto il mondo.

Anche se Music Together non è un programma di istruzione linguistica, molte famiglie potranno comunque apprezzare l'opportunità di essere esposti alla lingua inglese attraverso il canto. I libri illustrati offrono anche stimoli visivi per interpretare i significati delle canzoni aiutando a sostenere le abilità pre-alfabetizzazione dei bambini.

Oltre a cantare in inglese, Gli insegnanti Music Together invogliano i bambini e gli adulti ad improvvisare rime o semplicemente suoni nella loro lingua nativa. Questo stimola la creatività e l'indipendenza e supporta le famiglie in modi per giocare con la musica di fuori della classe, troppo di apprendimento.

La grande varietà di attività proposte prevede anche molte "canzoni senza parole", cantate su suoni come "la" o "doo", che consentono grandi e piccini di imparare le melodie senza essere distratti dai testi.
Questo mix di canzoni e attività in lingua inglese, improvvisate nella lingua nativa, e "cantate senza parole" fornisce una globalità di esperienze per giocare e godere a pieno ed insieme della musica.

Guarda un video

Organizzazione dei corsi

Sono previsti tre trimestri di lezioni all'anno:

Trimestre Autunnale (ottobre - dicembre)
Trimestre Invernale (gennaio - marzo)
Trimestre Primaverile (aprile - maggio)

     

Ogni trimestre consiste in un ciclo di 10 incontri consecutivi, un incontro alla settimana della durata di 45 minuti ognuno, durante i quali svolgiamo da un minimo di 10 ad un massimo di 12 attività.

Le classi sono composte da un minimo di 6 ad un massimo di 12 bambini di età compresa tra 0 e 5 anni accompagnati da uno o entrambe i genitori e/o chiunque si curi di loro.
Possono partecipare anche fratelli e sorelle non in età.

Ogni trimestre Music Together® propone una raccolta musicale diversa, contenuta in un libro con un doppio CD , ogni raccolta è composta da 25 brani che costituiranno il repertorio che utilizziamo per le attività in classe.

Nel libro ci sono gli spartiti di tutte le canzoni, immagini e spunti su come rifare le attività a casa (tutto il materiale è in inglese).


In caso di assenza da una o più lezioni, sarà sempre possibile recuperare negli altri giorni disponibili nella settimana, entro la fine del trimestre di frequenza, anche in altre sedi previo accordo telefonico o anche via e-mail.


Città, sedi ed orari

NOTA BENE! Gli orari elencati sono indicativi,
contattaci per sapere con esattezza gli orari delle sedi.

      

RAVENNA

Palestra Euritmica via Flammarion Camille 17
NEW! Lunedì alle 17:00 DRUM KIDS 6 - 8 anni

Dojo Ravenna via P. Coriandro 1 (zona R. Brancaleone)
NEW! Martedì alle 10:00 BABIES 0 - 11 mesi

Centro Giochi Fate e Folletti via Faentina 121/g
Martedì 17:15 e alle 18:15

Dojo Ravenna via P. Coriandro 1 (zona R. Brancaleone)
Giovedì alle 17:15 e alle 18:15
Sabato alle 9:00, alle 10:00 e alle 11:00

FORLÌ

Ludoteca Dadaumpa via Del Cavone 3, Vecchiazzano
Martedì alle 17:15 e alle 18:15

Nido Giardno delle Fate via Benedetta Bianchi Porro 12 (angolo via Biagio Bernardi)
Mercoledì e Giovedì alle 17:15 e alle 18:15

FAENZA

Le Matilde via Bettisi 4
Mercoledì alle 17:15 e alle 18:15

Centro Sociale Borgo via Saviotti 1
Venerdì alle 17:15 e alle 18:15

Le Matilde via Bettisi 4
NEW! Sabato alle 10:00 BABIES 0 - 11 mesi

LUGO

Centro Studi Danza via Gastaldi 16
Lunedi alle 16:30 e alle 17:20


RIMINI

Casa Macanno via Macanno 168
Martedì alle 17:15 e alle 18:15

DLF via Roma 70
Mercoledì alle 17:15 e alle 18:15

Garden Sporting Center via Euterpe 7
Sabato alle 10:00 e alle 11:00

S.ARCANGELO

Associazione Kombino via Marino Della Pasqua 45
Giovedì alle 17:00 e alle 18:00

CERVIA

Artemisia Danza e Arti Olistiche via Levico 7
Venerdì alle 17:00 e alle 18:00

Chi insegna?

                         

Soheila

Marta

Giuseppe

Sara

Marco

Martina

Maria

Contatti

Chiamateci, lasciate
un messaggio in segreteria o inviate una mail

3334740514

3497921730

musictogether@takadum.it


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Takadum ACSD

Via Palmanova 34, 48121, Ravenna (RA) CF: 91372390376


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Soheila Soflai Sohee

Fondatrice del Centro Music Together® di Ravenna, ha frequentato dall'età di 11 anni il Conservatorio G.B. Martini nella classe di pianoforte principale sotto la guida del professor Franco Agostini (allievo di Ferruccio Busoni), studiando storia della musica, armonia e solfeggio; all'età di 21 anni si è diplomata in Musicoterapia con il corso tenuto a Bologna dalla Confiam . Nel 2008 si è laureata in Storia dell'Arte Contemporanea,con una tesi di laurea riguardante la musicoterapia e il processo creativo artistico. Durante gli studi ha cominciato a lavorare sia come musicoterapista con laboratori rivolti alla scuola dell'infanzia, sia come educatrice;in questo periodo ha cantato nel coro gospel Sarah Sheppard Spirituals e nell'ensemble vocale omonimo dell'associazione. Dal 2006 si è avvicinata e appassionata allo studio delle percussioni,frequentando seminari e corsi che hanno sostituito completamente il pianoforte nella sfera degli interessi musicali: nel 2007 ha fondato insieme ad un gruppo di amici musicisti un gruppo di percussioni afrobrasiliane e l'Associazione Marakatimba. A seguito di questa nuova passione tiene laboratori di percussioni e musica in vari contesti: per il Comune di Casalecchio (con adolescenti), la Uisp, il Volhand e l'Associazione Mus.e da tre anni (laboratori a scuola con bambini da 6 a 11 anni). Diventa mamma nel 2009 e frequenta con il suo bimbo i corsi Music Together di Bologna appassionandosi al metodo. Nel mese di marzo 2011 ottiene la certificazione come insegnante Music Together, per intraprendere poi il tirocinio presso il centro di Ferrara.
Dal 2012 dirige i centri Music Together a Ravenna, Forlì e Rimini

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Marta Cupertino

L'intuitivo interesse dei miei genitori verso l'educazione musicale, mi ha portato ad approcciarmi alla musica intorno all'età di 7 anni, con giochi propedeutici musicali e lezioni di avviamento al pianoforte. All'età di 11 anni ho cominciato a studiare il violino seguendo il percorso proposto da una scuola media ad indirizzo musicale in provincia di Firenze per proseguire poi il curriculum di studi presso il Conservatorio di Cesena, e concludere presso il Conservatorio "A. Boito" di Parma dove ho conseguito il diploma di violino nel febbraio del 2008. Con la convinzione che la musica sia in primo luogo un'importante opportunità di svago, di arricchimento personale, e una preziosa occasione di socializzazione, insieme alla stima che nutro per i bambini e il loro mondo, mi sono trovata coinvolta con sempre maggiore passione e dedizione nell'ambito della didattica musicale. Dopo il diploma, e dopo un'esperienza di lavoro/volontariato all'estero presso un College universitario inglese nei pressi di Londra, intraprendo l'avventura lavorativa nel mondo dell'educazione musicale e approfitto di opportunità di formazione partecipando tra l'altro a diversi seminari condotti da formatori dell'Osi (Orff-Schulwerk italiano). Nel gennaio 2012 incontro Music together e mi lascio coinvolgere dalla sfida di questo bellissimo progetto educativo partecipando al corso di formazione a Bologna nel marzo 2012. Attualmente insegno musica nelle sedi Music together di Forlì e Forlimpopoli, e presso Accademia Inarte a Forlì. Recentemente, accanto all'impegno nell'insegnamento, coltivo con molto piacere l'interesse per la fisarmonica, il canto, e l'ukulele... e molto altro rimane ancora da fare!

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Giuseppe Masone

Una passione per l'arte a tutto tondo quella di Giuseppe che incrocia musica, teatro e arti visive nel suo percorso di formazione. Dopo una breve parentesi bassistica nell'adolescenza si concentra sulla pittura e l'arte digitale durante gli studi svolti presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si diploma con una tesi di antropologia culturale con il prof. Roberto Daolio. Durante gli studi inizia a lavorare come educatore e realizza progetti che coniugano arte e integrazione di persone diversamente abili in vari contesti, tra cui anche la stessa Accademia. Nel 2009 lavora come educatore presso l'Istituto D'Arte di Bologna; nello stesso periodo comincia a frequentare i corsi di teatro della Scuola ITC Teatro di San Lazzaro (Bologna), percorso che proseguirà per 4 anni e che lo porterà a comprendere la serietà e il piacere del gioco della rappresentazione. Dopo aver lavorato come educatore in varie scuole, e aver realizzato diversi progetti di grafica e di videomaking approda nel 2011 al mondo di Music Together come genitore. Decide poi di intraprendere il percorso formativo che lo porterà a conseguire il titolo di insegnante nel 2013. Insegna attualmente presso le sedi di Ravenna e Faenza e svolge funzione di grafico e webmaster per Music Together Ravenna.

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Sara Berardi

Oriunda di fatto e di spirito, è da sempre affascinata dalle culture che, mescolandosi, generano forme, idee, ritmi e movenze L'amore per la danza, nel corso degli anni si intreccia all'interesse per le culture popolari: comincia così un percorso che partendo dalle danze sudamericane, passando per il flamenco e la danza egiziana, approda infine al ritmo gioioso e coinvolgente delle danze tradizionali del sud Italia, conosciute e apprese partecipando a corsi, workshop, festival e feste popolari. Da alcuni anni insegna pizzica e tammurriata in varie città della Romagna. Dal 2008, canta e danza nel collettivo musicale la Leggera, dedito alla riscoperta delle musiche popolari italiane ed europee.. Nel 2013 consegue il diploma di insegnante Music Together®, e inizia a tenere corsi di educazione alla musicalità e al movimento per bimbi da 0 a 5 anni. Attualmente sta completando il percorso di formazione professionale della Scuola di Mediazione Corporea ed Espressiva ad indirizzo Antropologico Simbolico di Perugia (Danzamovimentoterapia).

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Marco Maccari

Marco, 22 anni, intraprende gli sudi di pianoforte e solfeggio all'età di 10, ma decide dopo poco di orientarsi verso il canto. Studia da privatista per 8 anni, sotto l'ala della cantante e clarinettista Patrizia Zangoli. Contemporaneamente intraprende lo sudio della chitarra da autodidatta, e negli ultimi anni impara a suonare basso, batteria e ukulele. nell 2013 scopre MusicTogether e nell'anno successivo consegue l'abilitazione all'insegnamento. Attualmente insegna nelle sedi di Rimini, Bellaria, e Santarcangelo.

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Maria Assirelli

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Martina Mularoni

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Lili M. Levinowitz, Ph.D.

Link all'articolo originale - 1998

Lili M. Levinowitz è docente di educazione musicale
presso la Rowan University del New Jersey, Glassboro.


L'importanza della musica
nella prima infanzia

La diffusione attraverso i media dei risultati di studi che indicano un nesso causale tra la formazione musicale e il ragionamento spaziale nei bambini piccoli (Rauscher et al. 1993, 1997), ha catturato l'attenzione di molti e stimolato l'interesse per l'inserimento della musica nei programmi educativi per la prima infanzia. I progetti educativi che riconoscono questo punto di vista sono degni di nota; tuttavia, è molto importante ricordare tutte le altre valide ragioni per inserire la musica nel curriculum formativo della primissima infanzia.
Lo scopo di questo articolo è quello di mettere in rilievo alcuni dei lavori di studio nel campo dell'educazione musicale che accreditano l'importanza dell'inserimento della musica nei modelli di apprendimento per la prima infanzia.

La musica è un modo per conoscere. Secondo lo psicologo di Harvard Howard Gardner (1983), l'intelligenza musicale è uguale per importanza alla logica (intelligenza matematica, intelligenza linguistica, intelligenza spaziale, corporale), all'intelligenza cinestetica, all'intelligenza interpersonale e all'intelligenza intrapersonale.
Secondo Thomas Armstrong (1994,5), "L'intelligenza è galvanizzata dalla partecipazione ad alcuni tipi di occupazioni culturalmente significative e ciò che caratterizza la crescita dell'individuo attraverso tali attività segue un determinato schema di sviluppo; ogni esperienza incontra un periodo di crescita e di sviluppo molto importante durante la prima infanzia."

Fare musica è una competenza vitale di base come camminare o parlare.
Peery e Peery (1987) suggeriscono che è auspicabile che i bambini siano esposti alla musica, condotti nell'esperienza, acculturati alla musica in quanto tale. Cioè, è un diritto fondamentale per tutte le persone poter essere in grado di cantare in tono e muoversi a ritmo (Levinowitz e Guilmartin, 1989, 1992, 1996). Per garantire una completa esperienza di apprendimento, la musica deve essere proposta sin dalla prima infanzia.
In pratica, la tesi che l'educazione musicale sia solo un fronzolo non trova alcun sostegno oggettivo.

L'importanza dell'istruzione musicale per lo sviluppo della musicalità durante i primi anni dell'infanzia è stato ampiamente studiato a partire dalla seconda guerra mondiale.
Gli studi di Pillsbury (1937 - 1958) (Moorhead e Pond, 1977), hanno gettato una prima occhiata nella vita musicale dei bambini in età prescolare e ci ha informati circa la natura spontanea del loro comportamento musicale. Le loro performaces musicali tipiche forniscono una finestra attraverso la quale psicologi della musica ed educatori sono in grado di capire la sequenza dello sviluppo delle competenze musicali del bambino.

Sviluppo durante la prima infanzia

In generale, abbiamo appreso che i bambini dalla nascita fino all'età di circa sei anni non esprimono la musica come gli adulti. La prima infanzia - un periodo di rapido cambiamento e sviluppo - è il periodo più critico nella crescita musicale del bambino ed è stato identificato in letteratura come la fase del "balbettio musicale” (music babble) (Moog, 1976; Gordon, 1988) o sviluppo musicale primario (Levinowitz e Guilmartin, 1989, 1992, 1996).
In più il bambino anche piccolissimo assorbe la musica e discrimina le differenze esistenti tra frequenza, melodia, e pulsazione (Bridger, 1961; Trehub et al, 1990; Standley e Madsen, 1990; Zentner e Kagan, 1996).

Gli anni dalla nascita fino ai sei anni sono fondamentali per imparare a decodificare le immagini derivanti dall'ascolto della musica e a sviluppare rappresentazioni mentali per organizzare la musica della cultura di riferimento (Holahan, 1987; Davidson, 1985). Questo processo è simile a quello che si dispiega per lingua durante la fase del "linguaggio balbettio".
Il corpo di conoscenze acquisite finora attraverso la ricerca supporta la nozione che, come lo sviluppo del linguaggio, i bambini sviluppano la loro musicalità attraverso una sequenza prevedibile fino all'acquisizione di una competenza musicale di base, che comprende il canto in tono e marciare seguendo un ritmo (Levinowitz e Guilmartin, 1989, 1992, 1996).
Considerate questa analogia; nella televisione via satellite, le immagini visive sono facilmente disponibili per qualsiasi canale; tuttavia, per vederle è necessario un decoder per decodificare il segnale. Durante lo sviluppo musicale primario, i bambini creano una "scatola" o rappresentazione mentale per decodificare le immagini sonore della musica.
Questa multiforme, complessa rappresentazione mentale va sotto il nome di “audiation" un corrispettivo sonoro dell'immaginazione (immagination). L'audiation è di fondamentale importanza, perché è basilare per tutti i tipi di pensiero musicale. Senza l'audiation, non può avere luogo nessuna crescita musicale .

La prima infanzia è anche il tempo in cui i bambini imparano cose sul loro ambiente principalmente attraverso il magico processo del gioco. La sostanza dell'attività del gioco per i bambini molto piccoli è in genere costituita dagli oggetti che li circondano e dalle esperienze a cui sono stati esposti.
Se l'ambiente musicale è sufficientemente ricco, ci sarà una spirale continua e sempre più ricca di esposizioni a nuovi elementi musicali seguite dalla sperimentazione ludica del bambino con quegli elementi.

Edwin Gordon ha identificato la prima infanzia come il periodo di evoluzione all'attitudine per la musica (1988). In questi anni, l'attitudine o il potenziale musicale, che si basa sul complesso costrutto dell'audiation, è in una fase di continuo cambiamento. Per questo motivo, l'attitudine musicale del bambino è vulnerabile alle influenze positive o negative che si manifestano sia attraverso l'istruzione che attraverso il contesto.
Senza la stimolazione e l'esposizione sufficiente, un bambino ha poco con cui sperimentare e imparare attraverso il suo gioco musicale. Trascurare l'importanza di una corretta esposizione avrà un influenza negativa sulla sua attitudine alla musicalità. E la conseguenza sarà che il prezioso potenziale innato per la crescita musicale potrà effettivamente atrofizzarsi.

Proprio come tutti i bambini sono nati con la possibilità di imparare a parlare e capire la loro lingua madre, tutti i bambini sono nati con il potenziale per imparare a eseguire e capire la musica della loro cultura.
Quando un bambino ha sviluppato la capacità di rappresentare mentalmente la musica caratteristica della sua cultura (audiation), ciò gli consentirà di essere più preciso nell'esprimersi musicalmente.
In prima elementare, molti bambini hanno già acquisito competenze tali da permettere questa accuratezza. Tuttavia, molti bambini non lo fanno.

Comprensione e prestazioni

La ricerca condotta da Geringer (1983) e Apfelsradt 1984) suggerisce che non c'è necessariamente correlazione tra la comprensione interiore della musica della propria cultura e la capacità di eseguirla con precisione.
La capacità di una accurata esecuzione nell'esprimersi musicalmente può essere attribuita a due fattori.
Il primo è l'audiation, (acquisizione e trasformazione di immagini sonore). L'altro è la conoscenza tecnica degli “strumenti” del canto e del movimento, che hanno natura in gran parte cinestetica (Weikart, 1987; Bertaux, 1989).
Pertanto, oltre a sviluppare una rappresentazione mentale della musica o audiation, gli anni della prima infanzia sono anche fondamentali per lo sviluppo delle abilità corporee del canto e del movimento ritmico.

Nel nostro mestiere spesso ci cimentiamo con lo sviluppo vocale. Siamo arrivati a capire che l'uso della voce e del canto è una abilità complessa da acquisire (Phillips, 1992). Per svilupparsi correttamente, deve iniziare durante gli anni della prima infanzia. Se il canto non è praticato adeguatamente, la capacità di eseguire musica vocalmente non coinciderà necessariamente con la capacità di pensare le note.
La gamma vocale è notevolmente ampia dalla nascita. I neonati possono imitare e sperimentare con i loro strumenti vocali: sono in grado di riprodurre correttamente le note che ascoltano fin da tre o quattro mesi di età. Il canto intenzionale può iniziare intorno ai dodici mesi. In questo momento, gli adulti possono riconoscere frammenti di canzoni a cui i piccoli sono stati esposti.
A partire da questo e attraverso la continua esposizione al canto dal vivo, al gioco vocale, i bambini possono sviluppare l'uso delle loro capacità canore durante i restanti anni della prima infanzia.

Se l'ambiente ha sostenuto il loro sviluppo vocale, la maggior parte dei bambini entra all'asilo avendo già sperimentato nel canto buona parte delle loro capacità vocali. Purtroppo, uno studio recente (Levinowitz et al. 1998) evidenzia una diminuzione delle abilità degli studenti ad utilizzare queste capacità nel corso degli ultimi due decenni.
Infatti, meno della metà dei bambini nell'età della scuola dell'infanzia sono stati in grado di distinguere il modo in cui stessero realmente utilizzando le loro stesse voci cimentandosi con canzoni conosciute: non distinguevano cioè tra l'intonare le note e il "parlare" la canzone. Sembra che questo possa essere la conseguenza dell'aver mancato l'appuntamento col periodo decisivo per lo sviluppo delle competenze vocali nel canto, precisamente durante la prima infanzia attraverso attività ludiche e la guida accorta di un adulto.

Sia la ricerca contemporanea che le tradizioni di molte culture hanno dimostrato una profonda connessione tra ritmo e movimento. Lo studio del ritmo può essere pensato come lo studio di tutti gli aspetti del flusso musicale attraverso il tempo. Sperimentiamo il ritmo come il flusso del nostro movimento attraverso lo spazio.
Dal punto di vista dello sviluppo, i bambini devono sperimentare il ritmo nei loro corpi prima di poterlo pensare (audiation). Gli anni della prima infanzia sono cruciali per poter utilizzare il corpo come strumento musicale, per rispondere in tanti modi ai diversi generi di musica.
I veri strumenti musicali, come utensili, potranno poi essere semplicemente estensioni o amlificare capacità già acquisite dal corpo ad essere musicalmente espressivo.

Phyliss Weikart, un pioniere nella pedagogia del movimento, ha notato che molti bambini in età scolare non riescono a camminare al ritmo della musica, eseguire semplici schemi motori, e esprimere consapevolezza del loro muoversi nello spazio (1987). Lei suggerisce che i bambini possono acquisire questa esperienza in situazioni naturali durante l'infanzia e la prima infanzia, soprattutto se gli adulti riconoscono l'importanza dello sviluppo motorio complessivo in quell'età e del rapporto linguistico circa ritmo e movimento.
Anche altri teorici della motricità sostengono l'importanza del movimento nella prima infanzia. Essi hanno scoperto che la maggior parte degli schemi motòri fondamentali emergono e si organizzano prima dell'età di cinque anni, oltre tale età tendono semplicemente a stabilizzati (Gilbert, 1979).

Coinvolgimento degli adulti

I genitori, le persone significative e gli insegnanti possono fare molto per fornire la stimolazione necessaria attraverso esperienze musicali per coltivare le abilità musicali dei piccoli. In realtà, l'importanza dei fattori ambientali relazionali nello sviluppo della musicalità è supportato da studi di casi intrapresi da Kelley e Sutton-Smith (1987).
Hanno studiato tre femmine dalla loro nascita e per due anni, allevate in famiglie con tre background musicali molto diversi. Una coppia di genitori musicisti professionisti, un altro gruppo musicalmente orientato ma non professionisti, e il terzo gruppo senza alcun orientamento musicale - e quindi meno orientati ad introdurre elementi musicali nelle loro pratiche educative. Le differenze tra la famiglia che non era musicalmente orientata e le altre due famiglie sono stati sorprendenti in quanto le due bambine che hanno sperimentato ambienti musicali più ricchi erano notevolmente più evolute nei loro comportamenti musicali.

Insegnanti e ricercatori hanno constatato dalla loro esperienza professionale che lo sviluppo della prima infanzia in generale e il successo di programmi educativi in particolare, può essere attribuita alla partnership tra il bambino ed i suoi interlocutori significativi.
Allo stesso modo, sembra che questa filosofia possa essere effettivamente messa in pratica nell'educazione musicale per la prima infanzia. Costituire collaborazioni tra gli adulti che si prendono cura dei bambini più piccoli e comprendere i processi di apprendimento specifici della la prima infanzia favoriranno abilità musicali e contribuiranno in modo significativo alla crescita complessiva e lo sviluppo dei nostri bambini.

Riferimenti

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Levinowitz, L.M., P. Barnes, S. Guerrini, M. Clement, P. D'April, and M.J. Morey. "Measuring Singing Voice Development in the Elementary General Music Classroom." Journal of Research in Music Education, 46:1 (1988): 35-48.

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Rauscher, F.H., L.S. Shaw, L.J. Levine, E.L. Wright, W.R. Dennis, and R.L. Newcomb (1997). "Music Training Causes Long-term Enhancement or Preschool Children's Spatial-temporal Reasoning." Neurological Research, 19 (February, 1997).

G.L. Shaw, and K.N. Ky. "Music and Spatial Task Performance. Nature, 365 (1993): 611.

Standley, J.M. and C.K. Madsen. "Comparison of Infant Preferences and Responses to Auditory Stimuli: Music, Mother, and Other Female Voice." Journal of Music Therapy, 26:4 (1990).

Trehub, S.E., L.A. Thorpe, and I.J. Trainor. "Infant's Perception of Good and Bad Melodies." Psychomusicology, 9:1 (1990): 5-19.

Weikart, P.S. Round the Circle. Ypsilanti, Michigan: High/Scope Press, 1987.

Zentner, M. and J. Kagan. "Perception of Music by Infants." Nature: 383 (1996).

This article is from the Fall 1998 issue of General Music Today. Copyright © 1998 by MENC: The National Association for Music Education. Reprinted with permission and the understanding that appearance on this website does not imply endorsement.

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La musica aiuta tutti gli altri apprendimenti

Osservando quotidianamente la crescita dei loro bimbi, i genitori che frequentano Music Together e gli insegnanti sanno come il fare musica supporta tutti gli altri livelli di apprendimento dei bambini.
Si possono sentire cantare e pronunciare parole nuove che hanno imparato dalle canzoni. Cercano di coinvolgere nonni e zie come fossero veri insegnanti. Si muovono con sicurezza su un ritmo musicale perchè conosciuto. Ed è bello quando chiedono una coccola nel momento della nanna come durante le lezioni.

Una importante ricerca conferma le nostre osservazioni di tutti i giorni.

In Bridgeport, Connecticut, uno studio ha dimostrato che i bambini che hanno partecipato al programma scolastico Music Together hanno fatto progressi significativamente maggiori nell'area cognitiva, sul piano del linguaggio e dello sviluppo psicomotorio rispetto ai bambini che non hanno partecipato al programma. La partecipazione al programma inoltre sembra aver aiutato questi bambini nello sviluppo dell'area socio-emotiva.

Un altro studio, a Trenton, New Jersey, afferma che oltre a supportare le competenze necessarie per la preparazione alla scolarità, fare musica col modello proposto da Music Together, rinsalda i legami all'interno della famiglia.
Il 96% dei genitori che hanno risposto ad un sondaggio ha riferito che i loro figli hanno chiesto loro di giocare con il cd Music Together a volte o per tutto il tempo della durata del progetto a scuola.

Molti insegnanti di classe che hanno partecipato al programma di Trenton erano entusiasti per aver avuto l'opportunità di apprendere dalle strategie di insegnamento e spunti dal programma Music Together da integrare ai programmi didattici nella loro routine quotidiana.
l'85% degli insegnanti rispondendo al sondaggio ha riportato in generale il desiderio di riattivare nuovamente il programma Music Together nelle loro classi.

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Audiation

Audiation è un termine coniato da Gordon nel 1986 che definisce la comprensione e realizzazione interna della musica,
ossia la sensazione che un individuo prova ascoltando o 'sentendo' internamente un suono non fisicamente presente.
I musicisti in precedenza hanno usato termini quali percezione auditiva o immaginazione auditiva per descrivere questo concetto,
anche se immaginazione auditiva implica una componente notazionale che l'audiation non necessariamente ha.
Gordon suggerisce che "L'audiation sta alla musica come il pensiero sta alla parola",
le sue ricerche sono basate sulle similarità tra come gli individui apprendono il linguaggio e come imparano a fare e capire la musica.
Gordon specifica che il potenziale dell'audiation è un elemento dell'attitudine musicale.

Tratto da Wikipedia

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Prosodia

Prosodia , parte della linguistica che studia il ritmo, l’accentazione e l’intonazione del linguaggio parlato.
Le caratteristiche prosodiche si sovrappongono alle unità del linguaggio parlato, quali le sillabe, le parole e le frasi, ad esempio modificando la lunghezza di una vocale o di una sillaba, il tono di pronuncia di una parola o la posizione di una pausa o di un accento in una frase.

La parola prosodia deriva dal latino prosodia(m), che deriva a sua volta dal greco prosodia, composto di pros-, "verso" e odè, "canto".

La musicalità insita nel ritmo, nell’accentazione e nell’intonazione che utilizziamo nella comunicazione con i bambini anche piccolissimi è già una forma di linguaggio, dunque la musicalità precede il linguaggio verbale vero e proprio!

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